martedì 10 maggio 2016

digitalizzazione

digitalizzazione

la digitalizzazione è il processo di conversione che applicato  alla misurazione di un fenomeno fisico ne determina il passaggio dal campo dei valori continui a quello dei valori discreti 
tale processo  viene sintetizzato nei termini di passaggio dall'analogico al digitale
in informatica  con digitalizzazione si intende  il processo di trasformazione di un'immagine  di un suono di un documento in formato digitale interpretabile da un computer  dove per formato digitale si intende  un codice binario  in cui tutto è rappresentato da combinazioni  di zero e uno 
esempio è una canzone su vinile che rappresenta il digitale e la stessa canzone riprodotta tramite computer ne rappresenta il formato digitale


parametri fondamentali

il suono è un segnale continuo  per essere memorizzato deve essere campionato ottenendo così un segnale digitale  i parametri che caratterizzano il campionamento sono
numero di canali
risoluzione
frequenza di campionamento

esistono due modi di ripartizione dei canali audio  mono oppure stereo
la modalità mono  ha un solo canale mentre quella stereo ne ha due separati  ovviamente il canale stereo occupa in termini di spazio  il doppio di un segnale mono

la risoluzione rappresenta il numero di bit utilizzati per rappresentare i campioni solitamente 8 o 16 bit per campione  nel primo caso si hanno 256 valori possibili relativamente pochi nel secondo si hanno circa 65000 valori

la frequenza di campionamento è il numero di campioni  al secondo  può variare da 11 kHz adatta alla registrazione  della voce a 22 kHz adatta alla registrazione  di un nastro fino a 44 kHz per una registrazione  a qualità cd

immagini fisse

un'immagine digitale è un insieme ordinato di numeri interi ottenuti dalla scansione di un'immagine analogica  utilizzando lo scanner  o tramite utilizzo di fotocamere digitali  che producono  direttamente l'immagine

ogni numero dell'insieme ordinato rappresenta l'intensità luminosa media  di un'areola corrispondente nell'immagine sorgente detta pixel

l'insieme ordinato di campioni assume l'aspetto di una matrice o tabella numerica composta da righe e colonne  ogni elemento di tabella è localizzato tramite il suo numero di riga e di colonna supponendo che il primo pixel in altro a sinistra costituisca l'origine

immagini in movimento

un video o filmato è costituito da una serie di immagini chiamate fotogrammi che si susseguono in rapida sequenza

I-frames fotogrammi di tipo I  chiamati  anche intra-frames  o key frames vengono codificati utilizzando  le informazione contenute nel fotogramma stesso non contengono nessun riferimento  o informazione sui fotogrammi adiacenti e sono compressi identicamente ad un'immagine singola (es. jpeg)  essi vengono inseriti in genere quando c'è un repentino cambiamento tra due immagini successive

P-frames vengono codificati  usando informazioni acquisite in base al fotogramma precedente utilizzando le somiglianze tra fotogrammi successivi sono più piccoli degli I-frames  partendo dalla considerazione che per ogni secondo di video si susseguono 25 fotogrammi  risulta molto efficiente memorizzare non i singoli fotogrammi in modo indipendente ma esclusivamente le minime differenze tra loro

B-Frames  con questo tipo di fotogrammi la ricerca del moto è effettuata sia sul fotogramma precedente sia su quello successivo alternando l'ordine con cui i fotogrammi  vengono archiviati all'interno del file video compresso  del fotogramma corrente con quello successivo

il concetto di bitrate
il bit-rate (velocità dei bit)  è la quantità di bit che vengono trasmessi in ogni secondo e viene misurata in bit al secondo  più è alto il bitrate più è alta la qualità di ogni fotogramma

per quanto riguarda la compressione di un video funziona come con l'immagine  moltiplicata  per il numero dei fotogrammi  che si susseguono

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